Un viaggio nella SEO per il turismo

Finire in cima ai risultati dei motori di ricerca con il proprio sito internet: questo è lo scopo di un SEO (Search Engine Optimization) specialist. Non serve a molto avere uno spazio web se nessuno lo vede.

L’attività SEO serve proprio a questo: attraverso i testi , le foto e tutto il materiale che inserisci nel tuo spazio web il tuo sito sarà più o meno appetibile ai motori di ricerca, e più o meno ricercabile dagli utenti.

Se sono ben definiti obiettivi dell’hotel, profilo del target da raggiungere e anche il posizionamento dei tuoi competitor, attraverso le giuste parole chiave, potrai aprire la porta del successo ed essere sempre nelle prime posizioni.

L’importanza di farsi trovare

Per prima cosa, di certo, sui motori di ricerca è importante esserci. Perché non essere presenti sui motori vuol dire non essere presenti con la propria offerta là dove la clientela avanza la propria domanda.

Per essere presenti e, soprattutto, essere presenti al meglio, non basta però gettarsi nel mare magnum di internet con un sito senza arte né parte. Per prima cosa, infatti, è necessario affilare le armi. E quali sono le chiavi che possono spalancare le serrature degli utenti che accedono a internet? Naturalmente sono le parole chiave! Ma quali?

Attenzione alle parole chiave!

L’obiettivo generale di un hotel per cui viene a messa a punto una strategia SEO si basa fondamentalmente sul tentativo di far figurare l’albergo il più possibile in cima ai risultati di ricerca dei motori più importanti.
Sì, motori, al plurale. Perché anche se è vero che Google è il re dei motori di ricerca, è anche vero che la corte comprende anche altri rappresentanti.

Quindi, la meta da raggiungere, in generale, è un buon, anzi ottimo, posizionamento. Ma su quali parole chiave puntare? Non sempre la scelta è così scontata.

Per scegliere con criterio le keywords da usare necessario analizzare bene gli obiettivi dell’albergo, delinearne il profilo, definirne il target, studiare con attenzione le statistiche del sito dell’hotel e passare al setaccio il posizionamento delle strutture ricettive con cui si sta competendo per le stesse parole chiave.

A che posizione sei nel cuore dei clienti?

Una prima fondamentale differenza che deve essere chiara quando si parla di SEO è che il fatto che il proprio hotel sia presente su Google non vuol dire che sia ben posizionato. Essere presenti, semplicemente, significa essere indicizzati.

Ma essere ben posizionati non vuol dire esserci e basta ma esserci tra i risultati che rispondono a una precisa ricerca dell’utente. E l’hotel che figura tra i risultati è ben posizionato se effettivamente ha qualcosa da offrire all’utente che compie quella ricerca

Dimmi in che siti vieni linkato e ti dirò di che qualità sei

Uno degli sbagli che più comunemente vengono commessi da chi vorrebbe vedere il proprio hotel ai primi posti (spesso a tutti i costi) è quello di far inserire link (spesso questi link vengono anche acquistati) in siti che sono ben poco raccomandabili.

Peccato però che Google, da tempo ormai, dia molta più importanza alla qualità dei link invece che alla loro quantità.

I motori di ricerca? Sono alleati, non padroni

La tentazione di scrivere pensando quasi esclusivamente ai motori di ricerca può essere forte. Ma essa è controproducente sia per il rapporto coi clienti che, inaspettatamente per alcuni, per i risultati che permette di ottenere nell’ambito dei motori di ricerca.

I motori, infatti, non apprezzano siti con contenuti zeppi oltremisura di parole chiave. L’inserimento forzato di keywords, insomma, non paga. E i clienti?

I contenuti devono innanzitutto essere reputati utili e attrarre loro. Che farsene altrimenti di un sito anche perfettamente posizionato che però non converte per nulla perché è palesemente scritto pensando solo ai gusti dei motori di ricerca?

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